La prima sera che sei arrivata qui sono rimasta a guardarti dormire nella tua cuccia fino a notte. Abbiamo avuto tutto il tempo, da quella sera in poi, di crescere e vivere assieme, in una sorta di simbiosi. Ora passo la notte a guardarti faticare a trovare una posizione per dormire, timorosa di quel tempo che ha deciso di finire. Che sia tra un giorno, un mese o un anno, dovrò vederti partire. Tutta la forza delle nostre abitudini e del nostro amore non basterà a trattenerti qui con me. Sei arrivata nella mia vita e ora stai per andartene. Mi sento impotente. Mia piccola bimba, con le tue zampette bellissime panna e fragola, l’unica cosa che potrò fare sarà alleviare il tuo dolore quando ormai non se ne andrà più. Facendomene carico. Per chissà quanto tempo, prima che si allevii.