Mi sento in bilico, privata del mio futuro. Si sono presi tutto, ai popoli non lasciano nemmeno l’aria per respirare.

Quando si diffonderà in maniera concreta il bisogno di riprenderci il nostro Paese? Quante volte deve ripetersi tutto, prima che i popoli imparino?

Oggi trovo poche consolazioni, tutte nei ricordi dei racconti di guerra dei miei nonni. Orfani di padri, che hanno perso i fratelli per combattere per la loro e la mia libertà e per i diritti civili.

Siamo nel 2010: non ci sono le macchine che volano, e stiamo regredendo a piccoli gruppi tribali dominati dall’ignoranza.