Posts Tagged La vita del grafico è fatta anche di queste cose

La vita del grafico: i collaboratori

Il livello di follia che raggiunge un grafico è direttamente proporzionale al livello di indecisione del cliente nella scelta delle foto da utilizzare per un lavoro, che a sua volta è direttamente proporzionale con la quantità di scatti-per-soggetto fornitigli dal fotografo (possibilmente un migliaio di foto a gruppi di dieci identici tra loro).

Per questo motivo spesso cerco di arrangiarmi con gli scatti. Li seleziono prima di sottoporli al cliente.

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Motivazione e motivazioni

Che palle, avere un blog e non essere liberi di scriverci sopra.

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Life is good

Faccio crossposting, il post originale è su LIFESTYLE blog.

Sto leggendo il libro di Simone PerottiAdesso basta. Lasciare il lavoro e cambiare vita. Filosofia e strategia di chi ce l’ha fatta. Mi stupisco di quante situazioni descritte nel libro, tipiche dello schiavo moderno, siano esattamente identiche alla mia passata vita di lavoratore dipendente. Troppe logore costrizioni. In cambio di niente, all’occorrenza.

Ogni giorno ho la conferma di aver fatto la scelta giusta. Anche oggi.

Sono sulla buona strada per la libertà.

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frase del giorno

State parlando con la persona sbagliata se pensate di pronunciare le seguenti frasi:

- “Dàghe un click in alto”

- “Càmbiaghe el font”

- “Ho preparato una bozza di come lo vorrei”

- “Lo so che è urgente, e che sono tante ore di lavoro, ma non voglio pagare più di 50 euro”

- “Visto che ti pago l’altro lavoro, questo me lo fai gratis?”

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Statisticamente parlando

Statisticamente  sto riscontrando la regolare proporzionalità tra clientepiccolo&chepagapoco e quantitàdimodifiche&indecisionivarie. (Oppure proporzionalità inversa tra grandezzacliente&retribuzionequantitàdimodifiche&indecisionivarie)

Preferirei dedicare la mattinata a quei clienti che invece si sono affidati a me per lavori importanti, grandi, creativi, stimolanti, e retribuiti il giusto. E invece no, devo far e disfar cose che non vedrà mai nessuno.. oh, signür.

Con ironia, eh :)

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